• Pagina iniziale
  • Prodotti
    La tua famiglia di prodotti

    Da dove vuoi iniziare?

    Un account collega quattro soluzioni specializzate.

    Per saloni e studi Software per saloni — Apre Software per saloni in una nuova scheda Appuntamenti, clienti e sito in un unico posto Per le coppie Sito web del matrimonio — Apre Sito web del matrimonio in una nuova scheda Invitare, pianificare e raccogliere conferme Per le scuole SchuleVernetzt — Apre SchuleVernetzt in una nuova scheda Organizzare insieme la vita scolastica Per le officine Werkstattsystem — Apre Werkstattsystem in una nuova scheda Gestire commesse, veicoli e fatture
    Software per saloni

    Quale settore fa per te?

    Saloni da parrucchiere Capelli e stile — Apre Saloni da parrucchiere in una nuova scheda Barbershop Capelli e barba — Apre Barbershop in una nuova scheda Centri unghie Unghie e design — Apre Centri unghie in una nuova scheda Centri estetici Bellezza e cura — Apre Centri estetici in una nuova scheda Studi tatuaggi Arte e corpo — Apre Studi tatuaggi in una nuova scheda Spa & wellness Relax e benessere — Apre Spa & wellness in una nuova scheda
    Vedi tutti i settori — Apre Software per saloni in una nuova scheda
    Aiuti rapidi

    Strumenti gratuiti, direttamente nel browser.

    Generatore di Password Password sicure in pochi secondi. Modello turni Crea facilmente i turni. Vedi tutti gli strumenti
  • Accedi
  • Inizia gratis
  • IT IT
    Seleziona lingua
    DE Deutsch DE GB English EN FR Français FR NL Nederlands NL PL Polski PL ES Español ES IT Italiano IT TR Türkçe TR

Menu

Pagina iniziale

Prodotti

Lingua

DE Deutsch DE GB English EN FR Français FR NL Nederlands NL PL Polski PL ES Español ES IT Italiano IT TR Türkçe TR
Accedi Inizia gratis

Strumenti gratuiti

Modello di ricevuta di pagamento da compilare e stampare

Inserisci l'importo, la causale, chi ha pagato e chi ha ricevuto: ne esce una ricevuta di pagamento da stampare e firmare, oppure, lasciando vuoti i campi, un fac simile da compilare a mano. La pagina scorpora l'IVA dal totale dove c'è e segnala che cosa manca ancora alla tua ricevuta nel paese che scegli; l'importo in lettere lo scrivi tu accanto alla cifra.

  • La quota IVA calcolata mentre scrivi, e un campo per l'importo in lettere.
  • Gira nel tuo browser. Nessun account, nessun caricamento, niente di salvato.
  • Una ricevuta, oppure due sulla stessa pagina con la copia per te.

Compila la tua ricevuta

Tutto ciò che scrivi resta in questa scheda del browser. Ricaricando la pagina il modulo si svuota.

Chi rilascia la ricevuta?

Che cosa debba riportare una ricevuta lo decide ogni paese. Scegli quello le cui regole si applicano; «Altro paese» non ne applica nessuna.

Per denaro ricevuto come privato:una vendita, una caparra, un prestito restituito. Un privato non espone l'IVA; in Italia, oltre 77,47 euro, sulla ricevuta va la marca da bollo da 2 euro.

Importo

Scrivi l'importo in lettere: rende visibile una modifica successiva della cifra.

Causale del pagamento
Chi paga
Chi riceve il pagamento
Dati della ricevuta

Anteprima

P. IVA

Ricevuta

N.

Importo

In lettere
Pagato da
Causale
Nota

Per quietanza.

Luogo, data
Firma di chi riceve

Che cosa manca ancora alla ricevuta

Apri il modello di fattura (si apre in una nuova scheda)

Firma dopo la stampa: una ricevuta è la conferma firmata di chi ha ricevuto il denaro.

La finestra di stampa offre anche «Salva come PDF». «Stampa con la copia» mette originale e copia su una sola pagina. I campi vuoti si stampano come righe bianche, quindi un modulo vuoto diventa una pagina di bollettario.

In breve

  • Prova del pagamentoUna ricevuta è la conferma firmata di chi ha incassato il denaro. Serve come prova a chi paga, quindi dice chi ha pagato, quanto, per che cosa e quando.
  • Oltre 77,47 euro, la marca da bolloIn Italia una ricevuta per una somma superiore a 77,47 euro sconta l'imposta di bollo di 2 euro, per esempio tra privati o nel regime forfettario. Non è dovuta sui documenti che riguardano il pagamento di operazioni soggette a IVA.
  • Non è un registratore di cassaLa pagina stampa un documento e non conserva nulla: niente giornale, niente numerazione progressiva, niente totale giornaliero. Non sostituisce né la fattura elettronica né la memorizzazione dei corrispettivi.

Che cosa serve a una ricevuta — e da dove vengono le regole

Prima di ogni elenco: una ricevuta risponde a cinque domande per chi la legge anni dopo — chi ha ricevuto il denaro, da chi, quanto, per che cosa e quando — e porta la firma di chi l'ha ricevuto. Queste domande valgono ovunque. Che cosa debba aggiungere un'attività, e se la ricevuta possa valere anche come fattura, lo decide ogni paese: qui sotto l'Italia e la Svizzera, i due paesi che il modulo applica.

Una ricevuta è una quietanza firmata

Il codice civile lo dice in una frase: il creditore che riceve il pagamento deve, a richiesta e a spese del debitore, rilasciare quietanza (art. 1199 c.c.). Non prescrive caselle né un modulo: la quietanza è la dichiarazione scritta di chi ha ricevuto il denaro, e la stessa norma aggiunge che la quietanza per il capitale fa presumere pagati anche gli interessi. In Svizzera chi paga ha lo stesso diritto di chiedere una quitanza (art. 88 CO), anche lì senza un contenuto prescritto.

Il modulo chiede perciò anzitutto le risposte a quelle cinque domande, senza cui la ricevuta non prova nulla. Che cosa vi si aggiunga dipende da chi la rilascia e dal paese.

Quando la rilascia un'attività: in Italia fattura e corrispettivi sono elettronici

In Italia una ricevuta stampata da questa pagina non sostituisce la fattura. Per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato si emettono esclusivamente fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio (art. 1, comma 3, D.Lgs. 127/2015), salvo le eccezioni che la legge prevede per casi particolari — e questo vale anche per la fattura semplificata dell'art. 21-bis del DPR 633/1972, ammessa fino a un ammontare complessivo di 400 euro, e anche per i forfettari. Chi vende al dettaglio o presta servizi al pubblico nei casi dell'art. 22 del DPR 633/1972 non deve emettere fattura se il cliente non la chiede, ma memorizza e trasmette elettronicamente all'Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri (art. 2, comma 1, D.Lgs. 127/2015).

Quello che resta a questa pagina, in Italia, è la quietanza: la ricevuta tra privati, oppure la conferma scritta che un pagamento è arrivato — per esempio di una fattura già emessa elettronicamente, il cui numero va nella causale.

La Svizzera la vede diversamente. Lì è fattura qualsiasi documento con cui si conteggia una controprestazione, comunque lo si chiami (art. 3 lett. k LIVA), e non esiste un limite di importo per le ricevute: solo gli scontrini delle casse automatizzate possono omettere il destinatario (art. 26 cpv. 3 LIVA). Di regola la fattura indica fornitore e destinatario con il luogo, che il fornitore è iscritto nel registro dei contribuenti e con quale numero, la data della prestazione se diversa, il genere della prestazione, la controprestazione e l'aliquota (art. 26 cpv. 2 LIVA).

Nessuna IVA sulla ricevuta

Chi applica il regime forfettario non addebita l'IVA ai clienti: per le operazioni nazionali non esercita la rivalsa (art. 1, comma 58, legge 190/2014). Resta però tenuto alla certificazione dei corrispettivi, e la sua fattura, dove è dovuta, può essere semplificata a qualsiasi importo (comma 59) — ma è comunque elettronica. Un privato non espone mai l'IVA.

Mostrare un'imposta che non spetta è la riga più cara che una ricevuta possa portare. In Italia chi indica in fattura imposte in misura superiore a quella reale le deve per l'intero ammontare indicato (art. 21, comma 7, DPR 633/1972). In Svizzera chi non è iscritto nel registro dei contribuenti non può menzionare l'imposta sulle fatture, e chi la menziona senza esservi autorizzato deve l'imposta indicata (art. 27 LIVA).

La marca da bollo. In Italia ricevute e quietanze rilasciate a liberazione di un'obbligazione pecuniaria scontano l'imposta di bollo (art. 13 della tariffa, parte I, DPR 642/1972), oggi di 2 euro; non è dovuta quando la somma non supera 77,47 euro. Sono invece esenti i documenti che riguardano il pagamento di corrispettivi di operazioni soggette a IVA; se l'IVA non vi è evidenziata, il documento deve indicare che si riferisce a operazioni soggette a IVA (tabella allegato B, art. 6). In pratica: una ricevuta tra privati o di un forfettario sopra 77,47 euro porta la marca da bollo da 2 euro, una quietanza per un'operazione con IVA no.

Non è un registratore di cassa, né lo sostituisce

Questa pagina è un modello di documento, non un registratore di cassa. Non registra nulla: nessun metodo di pagamento, nessun giornale, nessun numero che sopravviva alla scheda, nessun totale giornaliero. Conta, perché l'Italia regola la registrazione degli incassi in modo rigoroso: chi effettua le operazioni dell'art. 22 del DPR 633/1972 memorizza elettronicamente e trasmette all'Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri, con strumenti che ne garantiscono l'inalterabilità e la sicurezza, e lo strumento con cui accetta i pagamenti elettronici è sempre collegato a quello con cui registra i corrispettivi (art. 2, commi 1 e 3, D.Lgs. 127/2015). Anche il forfettario resta tenuto alla certificazione dei corrispettivi (art. 1, comma 59, legge 190/2014). Una ricevuta di questa pagina non sostituisce nulla di tutto ciò.

Conserva la copia

Conserva la tua copia. Per un'attività la ricevuta che rilascia è un documento contabile: in Italia le scritture contabili si conservano per dieci anni dall'ultima registrazione, e per lo stesso periodo le fatture ricevute e le copie di quelle spedite (art. 2220 c.c.); in Svizzera libri e documenti contabili si conservano per dieci anni dalla fine dell'esercizio (art. 958f CO). «Stampa con la copia» mette originale e copia sullo stesso foglio, così la copia c'è già quando consegni l'originale.

Fonti, consultate il 26.09.2026

  • Italia, codice civile: art. 1199 c.c., art. 2220 c.c.
  • Italia, IVA: art. 16, art. 21, art. 21-bis e art. 22 DPR 633/1972; legge 190/2014, art. 1, commi 54-89
  • Italia, fattura elettronica e corrispettivi: art. 1 e art. 2 D.Lgs. 127/2015
  • Italia, imposta di bollo: DPR 642/1972, tariffa art. 13 e tabella allegato B art. 6; Agenzia delle Entrate, risposta n. 351 del 15.09.2020
  • Svizzera: art. 3, 26 e 27 LIVA, art. 88 CO, art. 958f CO

Aggiornato al 26.09.2026. Questa pagina non è consulenza legale né fiscale. Ogni regola citata vale solo nel proprio paese; per qualsiasi altro paese la pagina non applica limiti né aliquote nazionali.

Domande frequenti

Come prova del pagamento: chi ha ricevuto il denaro, da chi, quanto, per che cosa e la data, con la firma di chi l'ha ricevuto. Il codice civile non prescrive un contenuto: dice che chi riceve il pagamento deve rilasciare quietanza se il debitore la chiede, a spese di quest'ultimo (art. 1199 c.c.). Oltre 77,47 euro, se il pagamento non riguarda un'operazione soggetta a IVA, sulla ricevuta va la marca da bollo da 2 euro.

In Italia no: tra soggetti residenti o stabiliti in Italia la fattura si emette di norma solo in formato elettronico tramite il Sistema di Interscambio (art. 1, comma 3, D.Lgs. 127/2015), anche quella semplificata fino a 400 euro. Una ricevuta di questa pagina è una quietanza e prova che il pagamento è avvenuto. In Svizzera, invece, è fattura qualsiasi documento che conteggia una controprestazione, comunque si chiami (art. 3 lett. k LIVA); per le indicazioni complete c'è il modello di fattura.

No. Un privato non addebita l'IVA. In Italia chi indica in fattura imposte superiori a quelle reali le deve per l'intero ammontare indicato (art. 21, comma 7, DPR 633/1972), e in Svizzera chi non è iscritto nel registro dei contribuenti non può menzionare l'imposta e, se lo fa, la deve (art. 27 LIVA). Scegli «Privato» e la ricevuta non riporta alcuna riga d'imposta.

La firma è ciò che la rende una ricevuta: chi ha ricevuto il denaro lo conferma per iscritto. In Italia chi paga può chiedere la quietanza (art. 1199 c.c.), in Svizzera la quitanza (art. 88 CO). Prima stampa, poi firma.

Non si salva e non si invia nulla: nessun account, nessun caricamento, nessuna memoria nel browser. La pagina non chiede il metodo di pagamento, non tiene un giornale e non conta nulla, quindi non è un registratore di cassa. Chi in Italia deve memorizzare e trasmettere i corrispettivi lo fa con lo strumento previsto dall'art. 2 del D.Lgs. 127/2015, non con questa ricevuta.

Sì. Lascia vuoti i campi e stampa: ogni campo vuoto diventa una riga bianca. «Stampa con la copia» mette due ricevute sulla stessa pagina, originale e copia.

Modello di fattura

Ti serve una fattura, o il cliente è un'azienda?

Il modello di fattura controlla mentre scrivi ogni indicazione obbligatoria di una fattura completa e calcola imponibile, imposta e totale riga per riga.

Apri il modello di fattura
Per approfondire Per quanto tempo conservare? La domanda dietro il termine

Hai appena fatto a mano ciò che un programma di fatturazione fa ogni giorno

Nella fatturazione del Werkstattsystem cliente, lavori e importo arrivano direttamente dall'ordine di lavoro. In Italia Werkstattsystem prepara la bozza della fattura e non la emette: la fattura è il file FatturaPA, e il file, l'invio allo SdI e la conservazione a norma restano al tuo canale di fatturazione o al commercialista. Anche in Spagna, in Turchia e in Polonia prepara solo la bozza, e la fattura si emette nel sistema che il paese richiede — in Polonia, il KSeF. Negli altri paesi la emetti qui, per esempio in Svizzera o in Germania: ogni fattura riceve il suo numero progressivo, dopo l'emissione non si modifica più e quando il denaro arriva la segni come pagata con un clic. Pensato per le officine.

Vedi la fatturazione del Werkstattsystem

Cookie, analisi e contenuti esterni

I cookie necessari mantengono il sito sicuro. Analisi e contenuti esterni si attivano solo dopo la tua scelta.

·

Impostazioni cookie

Puoi decidere se possiamo attivare funzioni analitiche opzionali e contenuti esterni. Puoi revocare o modificare la tua scelta in qualsiasi momento tramite il link Impostazioni cookie.

Tecnologie necessarie

Necessarie per sessioni, sicurezza, accesso e funzioni di base del sito.

Sempre attive

Informazioni legali

Meno scartoffie. Più tempo per ciò che conta.

Soluzioni digitali che semplificano il lavoro.

I nostri prodotti

  • Software per saloni
  • Sito web del matrimonio
  • SchuleVernetzt
  • Werkstattsystem

Strumenti gratuiti

  • Generatore di Password
  • Modello di fattura
  • Modello di ricevuta
  • Calcolo IVA
  • Modello turni
  • Modello foglio ore
  • Minuti in centesimi
  • Generatore di QR code
  • Gestione turni

SavePaper.work

Contatto Blog Portale di prenotazione: plan-it-now 

Note legali

Condizioni Generali Informativa sulla privacy Cookie Note legali

© 2026 SavePaperwork

Invia feedback

Come possiamo aiutarti?
Pagina
Anteprima screenshot
Gli screenshot sono facoltativi. Puoi catturare la pagina corrente se il browser lo supporta.